Domenica 25 Maggio torniamo a Pontevecchio

Domenica 25 maggio, dalle 9.00 alle 12.00, torniamo a Pontevecchio, in via Isonzo davanti alla Chiesa dei SS. Carlo e Luigi, insieme agli amici di Alleanza Verdi e Sinistra e del Partito Socialista Italiano – Sezione di Magenta.

Torniamo per informare i cittadini, per raccontare cosa abbiamo fatto in questi mesi, ma soprattutto per spiegare perché la proposta di un ambulatorio comunale a canone calmierato non solo è necessaria, ma è possibile. Comuni vicini come Marcallo e Robecco sul Naviglio lo dimostrano: si può fare. Serve solo la volontà politica.

In un momento in cui questa Amministrazione spesso fatica ad ascoltare le richieste della propria comunità, c’è un’opposizione che torna a parlare di temi concreti, dei bisogni reali delle persone, dei diritti essenziali, come quello alla salute.

Domenica mattina saremo lì. Con chi crede che la politica debba prendersi cura dei bisogni concreti delle persone e non voltarsi dall’altra parte di fronte ai problemi.

Petizione medico di base a Pontevecchio 2 Marzo 2025

Abbiamo presentato ormai qualche mese fa un’interrogazione consiliare per chiedere al Sindaco un impegno concreto, mettendo a disposizione locali pubblici a prezzi calmierati, in modo da favorire il ritorno di medici di base anche nelle nostre frazioni.

Ad oggi non ci sono stati sviluppi in questo senso perciò Domenica 2 marzo dalle ore 9:00 alle ore 12:00 a di fronte alla Chiesa Parrocchiale di Pontevecchio saremo a fianco dei cittadini con una raccolta firme a sostegno della soluzione da noi prospettata.

Firme che serviranno a presentare una petizione al Sindaco affinché, si attivi al più presto, analogamente a quanto fatto dalle amministrazioni di alcuni Comuni limitrofi per:

–          mettere a disposizione a Pontevecchio spazi idonei a canone di locazione  calmierato per ambulatori da destinare ai medici di medicina generale. Spesso, infatti, i medici sono disincentivati ad assumere l’incarico perché gravati da costi delle locazioni troppo alti;

–          Incentivare la medicina di base associata in spazi pubblici per i vantaggi che questa può rappresentare per la popolazione, sia in termini di ampliamento di accesso dei pazienti, sia per la possibilità di attivare una serie di servizi accessori, anche di tipo domiciliare, che potrebbero essere sostenuti da finanziamenti regionali.

Da qualche mese la frazione di Pontevecchio non ha più un medico di medicina generale sul territorio. Anche se la continuità assistenziale è stata garantita da ASST prima con un sostituto, e poi con un medico titolare, l’impossibilità di avere il servizio  “in loco” crea enormi disagi, soprattutto per la popolazione anziana, e in generale per tutti i cittadini che non possono spostarsi in autonomia verso ambulatori o che non sono in grado di utilizzare le tecnologie digitali per ottenere le prescrizioni mediche.

Certo, è vero che assicurare i servizi sanitari di base è compito di ASST, è però altrettanto chiaro che è compito del Sindaco intervenire perché tali servizi di base siano garantiti in condizione di maggiore prossimità possibile ai cittadini a tutela specialmente dei più svantaggiati.

Servizio mensa per le scuole e pasti per gli anziani: un vero disastro

Durante gli ultimi due anni, come Partito Democratico, abbiamo più volte portato all’attenzione del consiglio comunale l’aumento spropositato delle tariffe sui servizi alla persona (ricordate i pacchi di Natale?) presentando interrogazioni e mozioni per sollecitare l’amministrazione a rivedere queste scelte. Abbiamo denunciato come tali rincari fossero privi di giustificazioni concrete e, soprattutto, non corrispondessero a un miglioramento della qualità del servizio, spesso al di sotto delle aspettative di genitori, studenti e anziani.

Ciononostante, l’amministrazione comunale ha sempre scelto di ignorare le nostre osservazioni, preferendo prendere decisioni che oggi si rivelano miopi e dannose per la città.

L’assessore Tenti, in consiglio comunale, aveva perfino garantito che “l’aumento dei prezzi avrebbe comportato un miglioramento della qualità del servizio”.  Parole che si sono dimostrate pura propaganda politica.

Nelle ultime settimane, infatti, numerose segnalazioni hanno confermato il peggioramento della situazione del servizio mensa e dei pasti a domicilio per anziani. In particolare, il servizio è stato affidato a un nuovo gestore – lo stesso che già gestisce la mensa ospedaliera, con non poche critiche da parte degli utenti – mentre la società uscente ha presentato ricorso, contestando, a quanto si dice, che i costi sostenuti dal nuovo gestore sarebbero addirittura inferiori a quelli precedenti.

Il risultato?

Il servizio è bloccato, e il contratto con il vecchio gestore è stato prorogato per alcuni mesi, lasciando studenti e anziani in una situazione di totale incertezza.

Questo è l’ennesimo fallimento amministrativo che conferma ciò che denunciamo da tempo: l’amministrazione Del Gobbo dovrebbe cimentarsi meno in passerelle politiche e concentrarsi di più sui bisogni concreti dei propri concittadini. Proprio per questo presenteremo una nuova interrogazione in consiglio comunale, chiedendo lumi su quanto sta accadendo e che il servizio offerto ai nostri ragazzi e ai nostri anziani non solo sia dignitoso, ma soprattutto adeguato al costo che le famiglie sono chiamate a sostenere.

Il punto sulle raccolte firme dei referendum

Questo articolo viene dalla nostra newsletter (vuoi iscriverti? scrivici!) a cura di Paola Barbaglia, Vice Segretaria del Partito Democratico di Magenta.


Raccolta firme referendum sulla cittadinanza

UPDATE: Obbiettivo raggiunto!

In estate avevamo assistito tutti con un certo stupore alle “aperture” di Forza Italia sul tema dello Ius Scholae: non era lo Ius Soli che come PD auspichiamo ma le parole di Tajani sembravano incoraggianti. Sono bastate appena poche settimane per dimostrare che, come temevamo, l’apertura di Forza Italia era stata del tutto strumentale e “politica” nel senso deteriore del termine, vale a dire orchestrata per regolare qualche conto nella maggioranza di Governo, e difatti in Parlamento Forza Italia ha cambiato subito idea.

Noi democratici non ci siamo stupiti più di tanto della giravolta, e anche per questo abbiamo subito rivolto l’attenzione al livello regionale nella speranza che la cosiddetta “apertura” estiva sulla questione lasciasse comunque degli spiragli di azione a partire dal territorio, e abbiamo quindi presentato in Consiglio regionale una mozione con cui abbiamo chiesto all’Aula del Pirellone di esprimersi in favore della riforma dei criteri che regolano la cittadinanza, e lo stesso ha fatto anche il Movimento Cinque Stelle. Risultato? Come ha spiegato bene il nostro Capogruppo Pierfrancesco Majorino, entrambe le mozioni sono state bocciate a dispetto di tutte le dichiarazioni estive (balneari vien da dire, a questo punto) ma a dispetto soprattutto di centinaia di migliaia di ragazze e di ragazzi, usate e usati ancora una volta in modo ideologico dalle destre: sono giovani che condividono ogni cosa con i nostri figli, ma destra e Lega stabiliscono cinicamente che non possono esserne concittadini.

Proprio su questo tema dobbiamo reagire con slancio: entro il 30 settembre vanno depositate le 500 mila firme a sostegno del referendum che cambi la legge sulla cittadinanza.

È importante dare una mano a raccogliere le firme, soprattutto a tutte le ragazze e i ragazzi di seconda generazione che si stanno impegnando in questo senso.

Riportiamo a cinque anni il termine per poter avanzare domanda di cittadinanza e riconosciamo a due milioni e mezzo di persone la pura e semplice realtà di essere in tutto e per tutto italiane.

Per firmare, con SPID o CIE, è facile, basta andare a questo link e seguire le istruzioni:

www.attivati.referendumcittadinanza.it

Firma e fai firmare il referendum cittadinanza!

E ricorda, hai tempo fino al 30 Settembre per poter firmare.

Sanità Lombarda

Il Pd ha presentato le prime 17mila firme, delle circa 100mila raccolte da febbraio, a sostegno della legge di iniziativa popolare per la riforma della sanità regionale. Le firme sono state poi depositate al Pirellone (sarebbero state sufficienti 5mila firme per rendere valida la proposta di legge di iniziativa popolare).

La proposta regionale va nella stessa direzione del disegno di legge del Pd nazionale, presentato in Parlamento, per portare il finanziamento della sanità al 7,5% del Pil. Composto da 2 articoli, il progetto lombardo è una modifica della legge regionale n. 33 del 2009, come ritoccata dalle riforme Maroni del 2015 e Fontana-Moratti del 2021. L’intento è «riscrivere i principi, togliendo l’equivalenza tra sanità pubblica e sanità privata e obbligando la Regione a fare programmazione e a governare l’offerta fornita dagli operatori privati, indirizzandoli verso le prestazioni maggiormente necessarie».

Quattro i principi che vengono introdotti: universalità del servizio, centralità della prevenzione, priorità dei servizi territoriali, governo pubblico degli erogatori.

Questa è una proposta di legge di iniziativa popolare e come tale dovrà essere discussa e votata in consiglio regionale.

Salario minimo

L’estate scorsa grazie a tutti voi abbiamo raccolto centinaia di migliaia di firme per la petizione che chiedeva al Governo di inserire un salario minimo di 9 euro e il rafforzamento della contrattazione per tutte le lavoratrici e i lavoratori.

Il Governo non ci ha ascoltato, non vi ha ascoltato.

Per questo, come forze di opposizione, continuiamo a batterci per una retribuzione equa. Il PD ha depositato in Corte di Cassazione una proposta di Legge di iniziativa popolare, un testo di legge proposto dai cittadini, che ogni maggiorenne può sottoscrivere. Se si supereranno le 50mila sottoscrizioni il Parlamento sarà tenuto a discuterla.

A differenza delle firme raccolte per la petizione dell’estate scorsa, questa proposta è più vincolante e richiede firme certificate. È importante firmarla anche e soprattutto se hai già firmato la petizione l’estate scorsa: quelle firme alla petizione non valgono per questa raccolta, bisogna ri-firmare!

Il modo più veloce per sottoscrivere la Legge d’iniziativa popolare è farlo online con SPID o carta d’identità elettronica (CIE), sulla piattaforma ministeriale cliccando il pulsante in basso e seguendo le indicazioni.

La tua firma conta, firma per il salario minimo

Autonomia differenziata

Si è chiusa la raccolta delle firme per il referendum per l’abrogazione della legge sull’autonomia differenziata, promossa dalla Cgil insieme con associazioni e partiti dell’opposizione. Entro il 30 settembre le firme saranno depositate presso la Corte di Cassazione a Roma.

Entro il 15 dicembre l’Ufficio decide in ordine alla conformità alla legge delle richieste di referendum.

Una volta accertata la legittimità delle richieste, la Corte costituzionale provvede a valutare l’ammissibilità delle stesse. La sentenza della Corte costituzionale che dichiara l’ammissibilità o meno delle richieste deve essere pubblicata entro il 10 febbraio.

Ricevuta comunicazione della sentenza della Corte costituzionale il Presidente della Repubblica indice il referendum con proprio decreto, previa delibera del Consiglio dei ministri fissandone la data fra il 15 aprile e il 15 giugno.


Questo articolo viene dalla nostra newsletter (vuoi iscriverti? scrivici!) a cura di Paola Barbaglia, Vice Segretaria del Partito Democratico di Magenta.

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Con la salute non si scherza!

Con la salute non si scherza!

Domenica 19 maggio dalle ore 9 alle 12:30 saremo in Piazza Liberazione a Magenta per la raccolta firme sulla sanità pubblica

Qui trovi la proposta di legge di iniziativa popolare sulla sanità promossa dal Gruppo PD Lombardia: https://conlasalutenonsischerza.it/

Una proposta di legge di iniziativa popolare per una nuova sanità lombarda: un piano che tuteli i diritti (calpestati) alle cure e alla salute e che risponda ai bisogni inascoltati dei cittadini.

E’ necessario un documento d’identità per poter firmare.
Con noi ci saranno i candidati alle elezioni europee, Patrizia Toia già Vicepresidente della commissione industria, ricerca ed energia e Brando Benifei capo delegazione del Partito Democratico al parlamento europeo, per confrontarsi sulle tante proposte portare avanti per un’Europa democratica solidale, più verde e più giusta.
Sarà anche l’occasione per tutti gli iscritti di ritirare la tessera 2024, mentre per i simpatizzanti sarà l’occasione di dare un sostegno più convinto iscrivendosi.
Vieni a trovarci!

Incontro con Carlo Borghetti sulla sanità lombarda

La salute è un diritto! E ieri sera all’IDEAL Magenta lo abbiamo ribadito con forza, in una serata di confronto e partecipazione sulla sanità lombarda in compagnia del nostro Consigliere Regionale Carlo Borghetti.

Purtroppo chiunque frequenti i nostri ospedali di Magenta e Abbiategrasso è ben consapevole della situazione: lista d’attesa interminabili, reparti privati di medici esperti, pronto soccorsi sempre più affollati e operatori sanitari che fanno turni estenuanti.
Per non dimenticare della mancanza di medici di base e presidi territoriali per i più fragili.
Un sistema sanitario oramai diventato completamente ospedalocentrico e che favorisce sistematicamente il sistema privato a discapito di quello pubblico.
Ma è possibile cambiare tutto questo?
Noi crediamo di si!
Proprio per questo ieri è stata presentata anche qui a Magenta la proposta di legge di iniziativa popolare promossa dal Gruppo PD Lombardia, basata su 4 principi fondamentali per rilanciare il Servizio Socio Sanitario Lombardo pubblico:
1️⃣ Universalità del servizio
2️⃣ Centralità della Prevenzione
3️⃣ Priorità dei Servizi territoriali
4️⃣ Governo pubblico degli erogatori dei servizi, limitando il sistema degli accreditamenti.
🕒 Accorciare i tempi d’attesa per tutti e non solo per chi può permettermelo economicamente è possibile!
La nostra battaglia è solo all’inizio.
Nei prossimi mesi inizieremo una campagna di raccolta firme affinché il diritto alla salute diventi un diritto e non un privilegio!
Qui nei commenti puoi leggere la nostra proposta.

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Diritto alla salute

Questa mattina davanti all’Ospedale Fornaroli per il diritto alla salute!
Oggi la sanità pubblica è stritolata dalla destra di Fontana: liste d’attesa infinite, carenza di medici di medicina generale, personale sanitario in fuga e strisciante privatizzazione.
Ora basta, con la salute NON si scherza.
Il 23 è 24 febbraio il Gruppo PD Lombardia organizza a Milano la prima conferenza regionale per il diritto alla salute. Ci saranno Elly Schlein, Stefano Bonaccini e molti altri per una nuova sanità in Lombardia. Scopri il programma e registrati qui.

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Costi dei servizi al cittadino più che raddoppiati per il 2024

Oggi 21 Dicembre 2023 il Consiglio Comunale voterà il Bilancio di previsione 2024 e le nuove tariffe per i servizi al cittadino proposte da Del Gobbo, che prospettano fortissimi aumenti per tutta la cittadinanza.

Dalla scuola all’assistenza domiciliare, il centrodestra intende approvare diverse maggiorazioni superiori al 100%, superando pure il 200% in alcuni casi che riguardano le famiglie che pagano le tariffe più basse.

Non è accettabile, in un momento socio-economico difficile come quello che vivono oggi le famiglie magentine, far partire con il nuovo anno aumenti così importanti in una volta sola e su ogni servizio.

Per questo abbiamo presentato un emendamento per cercare di neutralizzare gli effetti peggiori degli aumenti sull’assistenza ai più fragili previsti già a gennaio 2024 e intendiamo inoltre depositare una mozione per chiedere al Sindaco di bloccare nei prossimi mesi gli aumenti su scuole e famiglie che partiranno con l’anno scolastico 2024/2025.

Non si possono colpire così famiglie, anziani e disabili.
Ecco qualche esempio:< Ecco qualche esempio:

  • 🏫 Pre e post scuola passa da € 14,22 al mese a € 33,00 al mese (più del doppio!)
  • 🚌 Trasporto scolastico si passa dalla tariffa massima di € 23,72 a € 48,00 (più del doppio!)
  • 🍽️ Refezione scolastica tariffa dei buoni mensa passa da € 4,38 a pasto a 5,22€ ( circa 100€ al mese!)

Un “bel regalo” per il prossimo anno che il Sindaco Luca del Gobbo ha deciso di fare alle famiglie magentine.
Per questo stamattina (23/12/2023) abbiamo deciso di raccontare alla stampa una scelta a discapito di famiglie e più fragili – che ci vede fortemente contrari – portando “i regali del Sindaco” sotto l’albero di Natale di Piazza Liberazione.
Affinché tutti i magentini possano sapere cosa sta succedendo e l’Amministrazione Del Gobbo comprenda che fino a quando verranno prese decisioni contro gli interessi dei magentini, troverà sempre nella nostra forza politica un’opposizione intransigente.

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Magenta Prossima

Siamo convinti che il concetto di prossimità si esprima lungo due direttive fondamentali: da un lato intervenire per ridurre il divario, sempre più ampio, che si crea tra chi gode degli strumenti necessari a soddisfare i propri bisogni e a realizzare le proprie aspirazioni e chi invece rimane indietro; dall’altro, modulare un nuovo concetto di welfare, inteso come benessere a 360 gradi, che passa dalla promozione di stili di vita qualitativamente migliori per tutte le fasce della popolazione.

L’impatto generato dalla situazione pandemica ha dimostrato l’urgenza di giungere a una reale integrazione tra i servizi sanitari e quelli socioassistenziali, in un’ottica plurale, e messo in luce l’inadeguatezza dell’attuale organizzazione. È impensabile poter garantire cure e assistenza di qualità se prima non si rimuovono gli ostacoli perché tutti, indipendentemente dalla propria condizione di partenza, possano avere accesso alla prevenzione e alla cura di sé, fisica e psicologica, potendo contare su servizi territoriali vicini ed efficienti.

Ampio spazio è dedicato perciò al tema della salute, che vogliamo riportare al centro dell’agire politico superando la logica emergenziale imposta dalla pandemia e restituendo alla città il ruolo di protagonista anche nel dialogo con gli altri attori istituzionali coinvolti, a partire da ATS e ASST.

Strettamente connesso al tema della salute è quello dell’inclusione, da inquadrare non più nei termini di mera assistenza sociale. Una città prossima deve perseguire l’obiettivo di creare il terreno fertile perché nuove relazioni e potenzialità nascano entro i suoi confini, anche in ottica di scambio intergenerazionale. Solo così, attraverso l’attivazione di inedite sinergie, una comunità può crescere, tornando ad essere un luogo dove vivere è piacevole e conveniente, grazie a una nuova offerta abitativa che garantisca a tutti alloggi dignitosi, accoglienti e accessibili. Rafforzare il ruolo dell’Azienda Speciale Consortile Servizi alla Persona e potenziarne i servizi sarà dunque fondamentale per fare fronte ai bisogni, in continuo cambiamento, della città.

La qualità di vita passa anche dalla possibilità di cogliere le grandi sfide che la contemporaneità propone: dagli incentivi per la digitalizzazione all’opportunità di attrarre investimenti capaci di generare nuove, qualificate occasioni professionali e di portare lavoro sul territorio.

Una città prossima è anche una città più giusta, che punta sull’integrazione di tutte le sue anime, sulla tutela dei diritti, sulla promozione della cultura della legalità, coniugando la prevenzione con interventi volti a reprimere sul nascere gli illeciti di varia natura. Una città più sicura è una città più curata e inclusiva.

Perché il senso di comunità passa in primo luogo dalla condivisione di un’identità condivisa, che vogliamo tutti insieme contribuire a ricostruire.

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Liste d’attesa all’ospedale Fornaroli

🏥👁 ️Scopriamo dal Giorno che Magenta detiene un record: quello delle liste d’attesa all’ospedale Fornaroli. Per una visita oculistica prestazione D-P (cioè differibile e programmabile) che dovrebbe secondo le linee guida di Regione Lombardia essere erogata entro 30 giorni nel primo caso ed entro 120 giorni dalla richiesta dell’utente nel secondo caso, ci vogliono in realtà 3 anni. Prima data disponibile novembre 2026.

Ci chiediamo: l’Amministrazione Del Gobbo è al corrente di tale situazione? Il Sindaco Del Gobbo, che detiene la delega alla sanità e spesso rivendica il proprio passato politico per affermarsi verso Regione Lombardia, come e quando intende intervenire presso la direzione strategica dell’ospedale e nei confronti di Regione? Siamo ben oltre ogni limite di tempo senza che da piazza Formenti si muova nulla.

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