Cultura

Biblioteca diffusa: rendere la biblioteca comunale luogo di aggregazione e centro culturale di riferimento per la nostra Città, valorizzando la professionalità dello Staff, potenziando i servizi forniti nell’ottica di una biblioteca diffusa anche nei quartieri periferici e nelle frazioni e utilizzando i suoi spazi per promuovere rassegne, incontri a tema, presentazioni di nuove pubblicazioni e organizzare concorsi letterari con giuria di lettori ed eventi con gli autori soprattutto locali

Comunicare: promuovere e sostenere le iniziative della collettività attraverso la creazione di un servizio comunale (online e offline) dove ricevere informazioni su attività, iniziative, calendario di eventi in programma

Battaglia di Magenta: ampliare, in collaborazione con Pro Loco e associazioni, il valore culturale e turistico delle manifestazioni legate alla Battaglia di Magenta

Teatro Lirico: promozione delle rassegne e delle attività legate al Teatro Lirico ricercando anche nuove sinergie con le attività di ristorazione e di promozione turistica per accrescere l’attrattività della nostra città e della sua offerta culturale

Teatri diffusi: una città dai tanti centri ha bisogno di molti momenti di incontro, ludico, artistici e culturali diffusi in tutta la città sfruttando parchi, cortili e altri spazi vivibili

Magenta città della musica: valorizzare e sostenere il ruolo di tutte le associazioni musicali, bande e fanfare cittadine, capaci di eccellere anche a livello nazionale

Color Magenta: valorizzazione culturale del color Magenta, sia attraverso conferenze che iniziative in città e interventi sull’arredo urbano, in collaborazione con associazioni, scuole e commercianti. Tale processo porterà alla riscoperta di un’identità dall’enorme potenziale, Magenta è infatti fra le pochissime città nel mondo che porta il nome di un colore

Più cultura: collaborazione con le amministrazioni comunali del territorio per ampliare l’offerta culturale verso i cittadini e migliorare la conoscenza delle infrastrutture dove è possibile svolgere e organizzare attività artistiche e culturali all’interno della città.

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NO alla città dormitorio di Del Gobbo

NO alla città dormitorio di Del Gobbo

Nei prossimi giorni il Consiglio Comunale di Magenta sarà impegnato nella votazione del Documento di Piano dell’Amministrazione Del Gobbo, atto che dovrebbe disegnare lo sviluppo futuro della città.

È evidente l’assenza di una visione innovativa per Magenta, solo un “Rinascimento dal cemento” che recupera molti elementi del PGT Del Gobbo di più di dieci anni fa, oggi inevitabilmente superati, e che prevede la trasformazione di diversi spazi verdi in aree residenziali.

Case, case e case: ma senza servizi, e con i costi sempre più alti dell’abitare, Magenta rischia di diventare una città dormitorio riservata ai pochi che possono permettersela.

Per questo abbiamo deciso di presentare alcune osservazioni affinché vengano ridotte le trasformazioni riguardanti aree verdi e soprattutto siano aumentate le quote di servizi e residenze a carattere sociale.

Infine, riteniamo errato aver deciso di convocare gli “Stati Generali” solo dopo l’approvazione definitiva di questo documento. Significa coinvolgere i cittadini quando tutto è già stato deciso, quasi una presa in giro.

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Mobilità a Magenta

Magenta pedala: potenziamento e ottimizzazione della rete ciclo-pedonale dentro la città in modo da portare la bicicletta ad essere una alternativa all’automobile per andare al lavoro, a scuola e ovunque si desideri. Programmare l’inserimento di panchine lungo le piste ciclopedonali (esempio quella fra PonteVecchio e Magenta)

Piano bici: realizzazione di un piano della viabilità ciclabile in collaborazione con associazioni ed enti che interagiscono sul territorio comunale, puntando ad entrare tra i Comuni Ciclabili FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta), creando una rete ciclabile sicura, interconnessa tra i vari percorsi e con tappe nei principali punti di interesse. Il tutto all’interno di una visione d’insieme legata all’applicazione del Biciplan di Città Metropolitana

Bike to work: con il coinvolgimento delle imprese presenti sul territorio lavorare su incentivi che possano favorire l’utilizzo della bicicletta per raggiungere i luoghi di lavoro.

Variante di Pontenuovo: impegno nei confronti dei comuni del territorio e delle istituzioni sovracomunali affinché sia possibile superare l’annosa problematica del traffico per Pontenuovo e tutta la città

Velostazione: creazione di un parcheggio per le biciclette coperto e sicuro nelle adiacenze della stazione per contrastare la piaga dei furti che oggi sono frequenti e incentivare la mobilità dolce, recuperando per esempio parte degli edifici di proprietà comunale presenti nel parcheggio di fronte al Teatro Lirico

Colonnine elettriche: puntare sulla manifestazione di interesse rivolte agli operatori del settore perché possano essere installata una rete di colonnine in città per la ricarica dei veicoli elettrici

Taxi: promuovere la nascita di un servizio taxi attivo sulla città di Magenta

Autobus: sostenere la mobilità pubblica incentivando un rinnovo sostenibile dei mezzi e una revisione della gestione delle corse affinché possano rispondere alle reali esigenze dell cittadinanza, riducendo gli sprechi

Strade sicure: potenziamento della manutenzione stradale e interventi di sistemazione della segnaletica orizzontale e verticale, prevedendo un’analisi diffusa dei punti più pericolosi per la mobilità cittadina

Parcheggio multipiano: rimodulazione dell’offerta di parcheggio valutando incentivi e differenziazione dei costi in relazione al piano utilizzato e possibilità di gratuità nella prima mezz’ora

Parcheggi per genitori: creazione parcheggi ad hoc per genitori con figli piccoli nei pressi di ogni luogo di interesse della città.

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Magenta Prossima

Siamo convinti che il concetto di prossimità si esprima lungo due direttive fondamentali: da un lato intervenire per ridurre il divario, sempre più ampio, che si crea tra chi gode degli strumenti necessari a soddisfare i propri bisogni e a realizzare le proprie aspirazioni e chi invece rimane indietro; dall’altro, modulare un nuovo concetto di welfare, inteso come benessere a 360 gradi, che passa dalla promozione di stili di vita qualitativamente migliori per tutte le fasce della popolazione.

L’impatto generato dalla situazione pandemica ha dimostrato l’urgenza di giungere a una reale integrazione tra i servizi sanitari e quelli socioassistenziali, in un’ottica plurale, e messo in luce l’inadeguatezza dell’attuale organizzazione. È impensabile poter garantire cure e assistenza di qualità se prima non si rimuovono gli ostacoli perché tutti, indipendentemente dalla propria condizione di partenza, possano avere accesso alla prevenzione e alla cura di sé, fisica e psicologica, potendo contare su servizi territoriali vicini ed efficienti.

Ampio spazio è dedicato perciò al tema della salute, che vogliamo riportare al centro dell’agire politico superando la logica emergenziale imposta dalla pandemia e restituendo alla città il ruolo di protagonista anche nel dialogo con gli altri attori istituzionali coinvolti, a partire da ATS e ASST.

Strettamente connesso al tema della salute è quello dell’inclusione, da inquadrare non più nei termini di mera assistenza sociale. Una città prossima deve perseguire l’obiettivo di creare il terreno fertile perché nuove relazioni e potenzialità nascano entro i suoi confini, anche in ottica di scambio intergenerazionale. Solo così, attraverso l’attivazione di inedite sinergie, una comunità può crescere, tornando ad essere un luogo dove vivere è piacevole e conveniente, grazie a una nuova offerta abitativa che garantisca a tutti alloggi dignitosi, accoglienti e accessibili. Rafforzare il ruolo dell’Azienda Speciale Consortile Servizi alla Persona e potenziarne i servizi sarà dunque fondamentale per fare fronte ai bisogni, in continuo cambiamento, della città.

La qualità di vita passa anche dalla possibilità di cogliere le grandi sfide che la contemporaneità propone: dagli incentivi per la digitalizzazione all’opportunità di attrarre investimenti capaci di generare nuove, qualificate occasioni professionali e di portare lavoro sul territorio.

Una città prossima è anche una città più giusta, che punta sull’integrazione di tutte le sue anime, sulla tutela dei diritti, sulla promozione della cultura della legalità, coniugando la prevenzione con interventi volti a reprimere sul nascere gli illeciti di varia natura. Una città più sicura è una città più curata e inclusiva.

Perché il senso di comunità passa in primo luogo dalla condivisione di un’identità condivisa, che vogliamo tutti insieme contribuire a ricostruire.

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Liste d’attesa all’ospedale Fornaroli

🏥👁 ️Scopriamo dal Giorno che Magenta detiene un record: quello delle liste d’attesa all’ospedale Fornaroli. Per una visita oculistica prestazione D-P (cioè differibile e programmabile) che dovrebbe secondo le linee guida di Regione Lombardia essere erogata entro 30 giorni nel primo caso ed entro 120 giorni dalla richiesta dell’utente nel secondo caso, ci vogliono in realtà 3 anni. Prima data disponibile novembre 2026.

Ci chiediamo: l’Amministrazione Del Gobbo è al corrente di tale situazione? Il Sindaco Del Gobbo, che detiene la delega alla sanità e spesso rivendica il proprio passato politico per affermarsi verso Regione Lombardia, come e quando intende intervenire presso la direzione strategica dell’ospedale e nei confronti di Regione? Siamo ben oltre ogni limite di tempo senza che da piazza Formenti si muova nulla.

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Lavoro

Sviluppo: cogliere al meglio le opportunità di crescita e sviluppo legate alla Città di Milano, a MIND, a Malpensa, alle Olimpiadi 2026 in un’ottica di miglioramento delle condizioni di vita e di nuovo lavoro

Sportello Unico per le attività Produttive: favorire la digitalizzazione dei processi che possono rendere più semplice l’insediarsi e il permanere delle attività produttive sul territorio, potenziando anche in termini di personale lo sportello stesso

Disoccupazione: sostenere e collaborare con enti del terzo settore e centro per l’impiego, favorendo convenzioni con le agenzie per il lavoro del territorio per contrastare e prevenire la disoccupazione

Rete di formazione: sostenere le realtà attive sul territorio e gli enti che attivano corsi di formazione e professionalizzazione finalizzata all’inserimento lavorativo di giovani e disoccupati

Progetti Utili alla Collettività: favorire l’inserimento dei beneficiari del reddito di cittadinanza in progetti di pubblica utilità. a supporto delle attività quotidianamente svolte dal Comune

Borse di studio e lavoro: favorire l’inserimento e il reinserimento lavorativo di giovani e persone in maggiore difficoltà attraverso un fondo per borse di studio e tirocini extracurriculari in cui coinvolgere gli enti e le attività del territorio

Lavoro sicuro: promuovere accordi con sindacati, parti sociali ed enti per l’attivazione di corsi sulla sicurezza sul lavoro attraverso uno scambio di dati e di informazioni che sostengano attività preventive nei cantieri sul territorio

Lotta al Dumping sociale: favorire la ricerca di lavoro di qualità lottando contro la concorrenza sleale attraverso linee guida e accordi elaborati con le parti sociali, categorie di settore e sindacati

Microcredito: sostenere iniziative di microcredito, in collaborazione con associazioni e fondazioni, per aiutare i cittadini che vivono temporanee difficoltà e sostenere i loro progetti di ripresa e impresa

Start-Up: promuovere incentivi per l’insediamento e l’avvio di start-up e imprese innovative giovanili

Borse lavoro comunali: regolamentare borse lavoro comunali per lo svolgimento di attività socialmente utili per il recupero delle morosità (es. tinteggiature e piccola manutenzione edile, pulizia di aree verdi pubbliche)

Lo stage non è lavoro: sensibilizzare le imprese del territorio affinché non ci siano utilizzi impropri di formule contrattuali che danneggiano il lavoratore

Co-working: creare e/o sostenere la creazione di spazi dedicati allo smart working e/o al co-working all’interno del territorio comunale.

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Raccolta firme salario minimo

Oggi in concomitanza della manifestazione nazionale a Roma siamo scesi in piazza per raccogliere le firme sul salario minimo e raccontare le nostre proposte per una sanità diversa e soprattutto PUBBLICA.

Una battaglia che portiamo avanti da anni e che oggi più che mai è sentita anche dai nostri cittadini ( a confermarlo le centinaia firme raccolte)

Infatti, al contrario delle promesse fatte in campagna elettorale, il centro destra da quando ha vinto le elezioni non ha fatto nulla ed i salari sono rimasti bassi e la sanità sempre più privatizzata.
Ad oggi Governo, Regione Lombardia ed il nostro Comune di Magenta sono governati dal centrodestra ma quando ci sono dei problemi o qualcosa non funziona è sempre colpa del PD.

Ora però è giunto il momento che si assumino la responsabilità delle loro azioni oppure votino a fovare della proposta di legge sul salario minimo e indicando il referendum per la sanità pubblica!

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