Liceo Quasimodo, facciamo chiarezza

Facciamo chiarezza sul nuovo polo scolastico a Magenta.

Il dibattito riguardante la realizzazione di un nuovo polo scolastico a Magenta evidenzia contraddizioni e responsabilità che richiedono chiarezza. Giovanni Banfi, componente del coordinamento cittadino del Partito Democratico, offre un’analisi utile per comprendere i fatti.

Recentemente, il vicesindaco Enzo Tenti ha attribuito a Città Metropolitana la responsabilità della mancata progettazione del nuovo polo. Tuttavia, le sue affermazioni risultano fuorvianti. I 5 milioni di euro citati non erano destinati alla costruzione di un nuovo polo, ma all’adeguamento degli spazi scolastici a seguito dell’emergenza Covid-19. Nonostante l’ex consigliere regionale Luca Del Gobbo avesse annunciato lo stanziamento, questi fondi derivavano dal Decreto Rilancio con un obiettivo specifico, ovvero l’adeguamento delle classi, non la creazione di nuove strutture.

La sindaca Calati e Del Gobbo, consapevoli delle difficoltà, richiesero una proroga al MIUR ma non fecero nulla per avviare la progettazione. Nessuno, né il Ministero né Città Metropolitana, era stato coinvolto prima della comunicazione di Del Gobbo. Alla fine, Città Metropolitana non ha mai ricevuto quei fondi, poiché non erano disponibili per un nuovo polo scolastico.

È fondamentale che oggi il Comune di Magenta si concentri su una strategia chiara, collaborando concretamente con Città Metropolitana per trovare soluzioni e smettendo di fare promesse prive di sostanza.

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Per il sindaco del gobbo è sempre colpa di qualcun altro

Le strade sono impraticabili e piene di buche? Colpa dell’ANAS… e del PD.

La città è al buio un giorno sì e l’altro pure? Colpa della società appaltatrice… e del PD.

Le scuole sono fredde e cadono a pezzi? Colpa di Città Metropolitana… e ovviamente del PD.

Ci siamo stufati. Ogni volta che c’è un problema serio in città, il nostro sindaco, Luca Del Gobbo, non perde occasione per sfilare davanti alle telecamere e scaricare le proprie responsabilità a destra e a manca (con una predilezione per il PD, chissà come mai). Ma quando si tratta di rimboccarsi le maniche e fare qualcosa di concreto?  Silenzio totale.

Prendiamo l’esempio delle scuole di Magenta: una situazione disastrosa che coinvolge indistintamente infanzia, primaria e secondaria. Da anni denunciamo questa situazione, lo scorso anno è stata chiusa la scuola di PonteVecchio  per via della presenza di amianto con notevoli disagi per genitori e studenti, nella scuola del quartiere Nord è esploso un quadro elettrico e molte altre strutture richiedono una manutenzione seria e tempestiva. Ma guai a parlarne, per il Sindaco sono solo inutili polemiche del PD Magenta.

Oggi invece tocca al nostro Liceo Quasimodo: una situazione disastrosa, che abbiamo denunciato in ogni sede possibile, dal Comune a Città Metropolitana, senza guardare mai al colore politico, perché la salute e la sicurezza degli studenti, per noi, vengono prima di tutto.

E il nostro sindaco cosa fa? 

Si reca dagli studenti del Quasimodo a raccontargli che per colpa dell’ex Ministro Azzolina non ci sono più 5 milioni di euro per una nuova sede, che per colpa di Beppe Sala c’è freddo e non c’è manutenzione, ma soprattutto di aver votato nel 2023 una mozione “a favore delle scuole”. Peccato che quella mozione servisse solo a scaricare colpe su Città Metropolitana per il caso del Bramante. Siamo stati noi, come Partito Democratico, a estenderla agli altri due istituti cittadini, Liceo Quasimodo e Istituto Leonardo Da Vinci, con un emendamento chiaro e concreto chiedendo non solo aprire un tavolo con Città Metropolitana ma di siglare una vero e proprio protocollo d’intesa.

E l’abbiamo votata nonostante fosse stata presentata dalla maggioranza. Perché lo ripetiamo, per noi non esiste colore politico quando si parla della salute e della sicurezza dei ragazzi!

E dopo quell’impegno preso cosa ha fatto il sindaco?

Come dichiarato nell’incontro con gli studenti, ha inviato … due PEC a Città Metropolitana.

Sì, due PEC in due anni. Lo stesso approccio che usa per segnalare un lampione rotto o una buca per strada.

Replica di Città Metropolitana

Città Metropolitana in merito alle problematiche emerse (riscaldamento delle classi e controsoffitto) al liceo Quasimodo che hanno portato allo sciopero di giovedì 9 gennaio Città Metropolitana fa alcune precisazioni e sulla questione riscaldamento scrive:

“Il 7 gennaio 2024 c’è stato un problema relativo al riscaldamento non dovuto agli impianti gestiti da Città Metropolitana, ma dalla fornitura di teleriscaldamento gestito dalla municipalizzata che non era attivo, e né la scuola né Città Metropolitana erano stati avvertiti. La fornitura è stata ripristinata dalla municipalizzata la sera del 7 gennaio, e Città Metropolitana ha anticipato l’accensione degli impianti alle 3 di notte per garantire la temperatura l’8 gennaio”.

Fornisce precisazioni anche in merito alla ricerca di un percorso comune con il Sindaco Del Gobbo:

“Il 23 ottobre dello scorso anno si era tenuta una riunione per cercare un percorso da seguire insieme. Eravamo rimasti che il Comune ci avrebbe contattati per verificare un eventuale accordo per la ricerca delle risorse. Ad oggi non abbiamo sentito nessuno”.

Forse il sindaco pensa che i nostri studenti non siano in grado di distinguere tra chi tratta il tema scuola come propaganda politica e chi in silenzio e con costanza si mette a disposizione per lavorare seriamente.

Caro sindaco, non basta rilasciare qualche intervista o inviare due mail per affrontare i problemi di una città. Serve la volontà di dialogare, confrontarsi e lavorare in modo serio e costruttivo. Purtroppo, una qualità che ha dimostrato di non possedere: in questi anni di consiglio comunale ha sistematicamente bocciato ogni proposta delle opposizioni, senza mai voler entrare davvero nel merito delle questioni.

E allora ci chiediamo: quando verrà il momento di iniziare davvero a lavorare per il bene della città?

Noi siamo sinceramente preoccupati per il futuro di Magenta, che si meriterebbe un sindaco davvero “di tutti”. Un sindaco capace di andare oltre le passerelle e le accuse, di costruire soluzioni condivise e di concentrarsi sui problemi reali dei cittadini.

Noi ci siamo, come sempre. Lo abbiamo dimostrato firmando l’appello per chiedere a Città Metropolitana un intervento serio e tempestivo per il Liceo Quasimodo. Ora, però, tocca a lei caro Sindaco: convochi le opposizioni, creando un tavolo di confronto permanente sul tema scuola, per dare finalmente risposte concrete e costruire soluzioni condivise nell’interesse della nostra città.

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