News dal Circolo di Magenta del Partito Democratico – 18 novembre 2025

Questo articolo viene dalla nostra newsletter (vuoi iscriverti? scrivici!) a cura di Paola Barbaglia, Vice Segretaria del Partito Democratico di Magenta.


Comunità Energetica a Magenta: un’altra grande occasione persa di sviluppo per la nostra città

Giovedì scorso 13 novembre in Consiglio abbiamo discusso e votato la costituzione della Comunità Energetica Rinnovabile (CER).

È un tema che seguo da anni, anche per ragioni professionali, e che considero strategico non solo per la transizione ambientale, ma anche – e soprattutto – come strumento concreto per ridurre i costi energetici a carico delle famiglie, delle imprese e degli Enti locali.

Risorse preziose che potrebbero essere utilizzate ed investite per migliorare servizi e provvedere ai tanti interventi necessari per la città. (Altro che nuova imposta di soggiorno..)

Ed è proprio perché credo profondamente nelle Comunità Energetiche che, con grande rammarico, devo dire che la scelta compiuta in Consiglio rappresenta una grande occasione persa.

Una decisione che purtroppo è arrivata troppo tardi, costruita in modo un po’ improvvisato e con evidenti criticità tecniche e giuridiche che non possono essere ignorate.

Qui alcune considerazioni che abbiamo evidenziato in Consiglio Comunale:

  1. Un ritardo che pesa: tre anni persi e un bando PNRR in scadenza

A Magenta la prima delibera comunale per avviare una Comunità Energetica risale al febbraio 2022.

Nel marzo 2023 viene pubblicata una manifestazione di interesse, redatta in modo poco chiaro e poco attrattivo, che infatti non porta a nessuna adesione.

Oggi, quasi tre anni dopo, arriva all’improvviso la decisione di costituire la CER, insieme ad alcuni Comuni limitrofi e con un apporto iniziale di 15.000 € da parte di ASM.

Ma perché proprio ora?

Perché il 30 novembre scade il bando PNRR che riconosce un contributo a fondo perduto fino al 40% ai Comuni sotto i 50.000 abitanti.

Di fatto, una corsa dell’ultimo minuto, senza una reale pianificazione.

Ed è qui che emergono le criticità più serie.

Le Regole Operative del GSE, per partecipare al bando infatti, sono chiare: per accedere ai fondi non basta approvare atto costitutivo e lo statuto (gli unici documenti allegati alla delibera votata in Consiglio Comunale) ma occorre anche la localizzazione degli impianti, un progetto cantierabile entro il 30 giugno 2026 e da avviare entro il 31 dicembre 2027 e per finire la predisposizione di tutta documentazione tecnica del GSE per avviare il procedimento autorizzativi

Ma purtroppo, ad oggi, nessuno di questi documenti risulta essere stato ancora predisposto. Ed è lo stesso Assessore Tenti, in Aula, ad aver dichiarato di “sperare” in una proroga della scadenza… proroga che non solo non è stata ancora annunciata, ma purtroppo difficilmente arriverà a sole due settimane dalla scadenza.

Comunque tra pochi giorni sapremo se il Comune sarà riuscito, nonostante tutto, a presentare una domanda completa ( me lo auguro).

Ma possiamo dire che dopo tre anni di inattività, arrivare ora con un progetto improvvisato significa non solo rendere tutta l’operazione estremamente complessa ma soprattutto rischiare di far perdere a Magenta un’occasione storica di fondi PNRR.

  1. La forma giuridica scelta: l’associazione riconosciuta è la meno adatta

L’Amministrazione ha scelto di costituire la CER come associazione riconosciuta: una forma che, alla luce della normativa attuale e dell’esperienza maturata negli ultimi anni, è la meno adeguata per un progetto che coinvolge direttamente un Ente Locale.

Le associazioni per definizione sono enti senza scopo di lucro pensati per attività civiche, sociali, culturali.

Una CER, invece, deve essere in grado di gestire impianti, interfacciarsi con GSE e distributori, contrattualizzare fornitori, accedere a finanziamenti e operare nel rispetto di complesse norme tecniche e fiscali.

In passato, quando la disciplina era ancora in via di definizione, alcuni Comuni hanno scelto la forma associativa principalmente perché la meno onerosa e la più veloce.

Ma oggi molti di quei progetti stanno pagando le conseguenze di quella scelta per via di poca attrattività, scarsa bancabilità, forti difficoltà gestionali.

Per una CER sovracomunale, come quella proposta, questa forma è considerata non solo inadeguata, ma sconsigliata anche sotto il punto di vista normativo.

Le tre principali criticità giuridiche:

1)      Art. 3 TUSP – D.Lgs. 175/2016

Il Testo Unico stabilisce che le PA possano partecipare solo a società di capitali (S.p.A., S.r.l.).

La normativa non cita enti del terzo settore né tanto meno associazioni.

Sebbene non sia esplicitamente vietato, tale scelta si inserisce fuori dal perimetro naturale previsto dalla normativa per gli Enti Locali.

2)      Art. 4 CTS – D.Lgs. 117/2017

Il Codice del Terzo Settore vieta alle PA qualsiasi forma di controllo diretto o indiretto sugli ETS.

Lo statuto approvato assegna invece agli enti locali un ruolo dominante nella governance (designazione del Presidente e dell’intero Direttivo per il primo mandato), in contrasto con la normativa e con la nota del Ministero del Lavoro del 4 marzo 2020.

3)       Responsabilità dell’Ente e impossibilità di generare utili

Partecipare a un’associazione riconosciuta significa che il Comune si assume responsabilità patrimoniali e contabili legate al fondo di dotazione e agli atti di gestione dell’ente.

La Corte dei Conti, in più occasioni, ha evidenziato i rischi connessi a queste forme di partecipazione, soprattutto quando mancano regole interne solide e strumenti adeguati di controllo e vigilanza.

A ciò si aggiunge un ulteriore limite strutturale:

un’associazione non può distribuire utili, né accedere con facilità a mutui o strumenti finanziari necessari per costruire impianti, effettuare investimenti o sostenere crescita e sviluppo.

In queste condizioni, la CER rischia di diventare un ente poco attrattivo per imprese, investitori e cittadini, poco allineato alle migliori pratiche nazionali e, soprattutto, non idoneo a sviluppare progetti energetici di lungo periodo

Ed è qui che emerge un ulteriore rammarico politico.

La disciplina delle Comunità Energetiche si sta evolvendo verso modelli sempre più solidi, strutturati e capaci di sostenere nel tempo progetti complessi.

Tra questi modelli rientra sicuramente anche quello delle imprese sociali: enti senza scopo di lucro, ma con una struttura capace di sostenere investimenti grazie alla possibilità di svolgere attività secondarie come servizi alla persona, sociosanitari che generano utili, purché non superino il 30% dei ricavi complessivi.

Hanno accesso a capitali, partnership e strumenti finanziari che le associazioni non possono ottenere.

Scegliere invece un’associazione riconosciuta significa rinunciare in partenza a queste possibilità e costruire una CER con limiti strutturali evidenti.

  1. Magenta ha bisogno di scelte all’altezza del suo futuro    

Credo davvero, profondamente, che Magenta meritasse una scelta diversa.

La costituzione di una Comunità Energetica non è una formalità da portare in Consiglio Comunale all’ultimo momento ma è una decisione che riguarda il futuro della città, delle famiglie e delle imprese costrette ormai ad affrontare ogni mese bollette sempre più costose e degli Enti Locali che come raccontiamo da anni faticano a trovare risorse per garantire i servizi essenziali.

È una scelta che avrebbe richiesto davvero maggiore visione, pianificazione e coraggio.

Perché come abbiamo ribadito chiaramente in Consiglio Comunale questa non è una questione di maggioranza o opposizione.

Quando si parla di sviluppo e benessere dei cittadini, il colore politico non conta: conta soltanto la responsabilità che abbiamo nei confronti della nostra comunità.

E proprio per questo abbiamo scelto di un’astensione responsabile.

Non perché siamo contrari alle CER – anzi, le consideriamo uno degli strumenti più efficaci per migliorare la vita delle persone – ma perché non potevamo avallare una scelta così fragile, arrivata tardi e priva delle basi tecniche e giuridiche necessarie per reggere nel tempo e con la quale dovremo inevitabilmente fare i conti tra qualche anno.

Lo dico con il cuore e con profondo rispetto per la nostra città: spero davvero che questa scelta venga ripensata, rafforzata e corretta.

Magenta ha bisogno – e ha il diritto – di avere una Comunità Energetica moderna e capace di guardare lontano.

Senza accorgercene siamo già nel futuro.


Magenta, una città che…

Ahimè “una città che dorme!”

Abbiamo assistito a un confronto impietoso a proposito di un evento musicale che si è svolto qualche tempo fa sia nel comune di Lonate Pozzolo che a Magenta.

Da una parte, l’amministrazione di Lonate Pozzolo ha trasformato il concerto in un evento e ha “chiamato la cittadinanza a raccolta” ed è stata capace di trasformare il concerto in un evento da copertina, immortalando la tantissima gente che ha assistito a questa “emozionante” iniziativa sulla propria pagina Facebook.

Dall’altra, a Magenta, analogo evento è stato promosso con scarso entusiasmo, come il compitino di scuola,  con post sul sito del Comune e nulla più, con la convinzione che “la gente tanto lo sa” ottenendo una “sala semi deserta”.

Stiamo parlando del primo festival musicale promosso dal Parco del Ticino “Note in Natura” diretto dal Maestro Alessandro Valoti.

Perché anche la promozione di iniziative è una questione di talento.

C’è chi amministra una città come un direttore d’orchestra: ogni evento è una nota e ogni iniziativa un crescendo della sinfonia… e c’è chi, di fronte alla stessa partitura musicale, suona il trombone… e pure fuori tempo.

E’ la differenza tra amministrare e apparire, tra promuovere e presenziare, tra governare un territorio e subirlo.

Perché la vera visione è quella di chi capisce che un evento non è mai fine a sé stesso, ma un’occasione per accrescere il senso di appartenenza di una comunità.


Referendum

SEPARAZIONE CARRIERE MAGISTRATI

Nella tarda mattinata di mercoledì 5 novembre, i senatori dei partiti che sostengono il governo Meloni hanno depositato alla Corte di Cassazione le firme necessarie per chiedere il referendum confermativo sulla riforma costituzionale, approvata definitivamente dal Senato il 30 ottobre, che introduce la separazione delle carriere dei magistrati.

  • Quando: Probabilmente in primavera, tra marzo e aprile 2026.
  • Motivo: Il disegno di legge costituzionale non ha raggiunto la maggioranza dei due terzi in Parlamento, quindi occorre il referendum.
  • Come funzionerà: Il referendum sarà confermativo, il che significa che i cittadini saranno chiamati a dire “Sì” per confermare la riforma o “No” per respingerla.
  • QuorumNon è previsto un quorum. L’esito sarà valido a prescindere dal numero di votanti.

Lo scorso 30 ottobre, in una conferenza stampa al Senato, la nostra segretaria Elly Schlein ha definito la riforma una misura che «punta a indebolire l’indipendenza della magistratura perché sia più assoggettata al potere di chi governa» e ha annunciato «una grande campagna referendaria» contro il progetto del governo.

Prossimamente approfondiremo questo tema per arrivare informati al voto.


Forse non tutti sanno che…

Del Gobbo è stato nominato il mese scorso Coordinatore dei Segretari provinciali lombardi di Forza Italia.

Il Sindaco di Magenta punta al Parlamento?

Dopo il suo passaggio a Forza Italia dall’ottobre dello scorso anno, portando con sé 2 assessori e 5 consiglieri di Magenta (da notare che si era presentato con una lista civica), prosegue la sua “scalata” all’interno del partito. Si può intuire la sua ambizione a un posto a Montecitorio o Palazzo Madama o magari ancora al Pirellone, togliendosi dal governo di una città che non lo ama più come una volta. La  cittadinanza vuole risposte, non si accontenta più di guardare da lontano.

Un’amministrazione chiusa in sé stessa che a parole dice di avere porte aperte ma se si riesce ad entrare senti sempre la stessa risposta “non è di mia competenza” oppure quasi sempre “è tutta colpa delle precedenti amministrazioni” dimenticando che la precedente amministrazione era governata sempre da questa maggioranza e il nome del sindaco era stato scelto proprio da lui.


Consiglio Comunale

Nella seduta del 13 novembre, i nostri Consiglieri comunali erano impegnati in Consiglio – oltre che sul tema COMUNITA’ ENERGETICHE ampiamente illustrato all’inizio di questa newsletter per il quale in base alle motivazioni sopraindicate i nostri consiglieri si sono astenuti – anche per trattare un altro punto all’ordine del giorno e precisamente:

Permesso di costruire in deroga per insediamento di attrezzatura scolastica

in questo caso parliamo di ENAIP che ha scelto di rimanere a Magenta cercando nuovi spazi e con questo atto non si fa altro che riconoscere l’importanza di agire in modo tempestivo per dare un permesso in deroga ad occupare un nuovo immobile che cambierà destinazione d’uso,questo per evitare che la scuola se ne vada da Magenta. Poi la previsione di una collaborazione con l’amministrazione per 5 giorni nell’anno scolastico è una prospettiva interessante per pensare a iniziative di spessore per i ragazzi che hanno scelto di venire a studiare a Magenta. Da notare che anche in questo caso un atto di ordinaria amministrazione viene trasformato in un atto di cui l’amministrazione si fa vanto. I nostri consiglieri hanno comunque approvato questo punto.

Inoltre sono state trattate quattro interrogazioni presentate dal PD Magenta:

A che punto sono i lavori (attendiamo ancora il progetto) di riqualificazione di Piazza Liberazione?

Comunicati stampa e avvisi vari dei mesi scorsi avevano dato l’impressione di una partenza imminente dei lavori. Invece oggi scopriamo che dopo incontri tecnici e l’invio in agosto del progetto alla Soprintendenza per l’approvazione.

Sia Confcommercio che i commercianti della piazza avrebbero esaminato un progetto di massima. Dopo l’ok della soprintendenza il progetto sarà reso pubblico e verrà informata la cittadinanza.

A quel punto sarà preventivato l’inizio dei lavori.

In che condizioni è la Polizia Locale di Magenta? Come si investono i fondi regionali destinati al Patto Locale di Sicurezza?

L’interrogazione nasce dal fatto che si parla tanto di sicurezza ma oggi anche leggendo le varie determine per posti messi a concorso si ha difficoltà ad effettuare le assunzioni. Abbiamo il dovere di chiedere spiegazioni perché senza agenti sul campo o comunque con un numero ridotto rispetto al necessario non può essere garantita la sicurezza.

L’Assessore Tenti ha riconosciuto la difficoltà del momento e ha confermato che è in programma l’aumento del numero degli agenti e del parco veicoli i cui finanziamenti saranno a disposizione dal mese di gennaio. La nostra richiesta è che l’amministrazione presidi questi aspetti affinché la situazione migliori.

Cosa succede nell’area ex Novaceta? A che punto è la trasformazione dell’area?

Ad oggi non si sa ancora nulla di preciso.

Ovviamente, come sempre, l’amministrazione ha detto che “la colpa è di Città metropolitana”!

La scheda d’ambito del documento di piano indicava le volontà dell’amministrazione in merito a come avrebbero utilizzato gli oneri di urbanizzazione per fare lavori in città (15 milioni di euro e altri milioni per parcheggio stazione, teatro lirico, piazza Kennedy). La risposta all’interrogazione non è stata adeguata a fare chiarezza e non si sa come verrà trasformata questa area.

Ci sono novità per il recupero dell’area ex Saffa?

L’area è stata ceduta dal Tribunale nel maggio di quest’anno, dopo un’asta, al Fondo Namira. Il comune ha chiesto la sistemazione del verde e di messa in sicurezza dell’area, oltre al controllo dei capannoni vicini alla strada. Oggi ancora non ci sono stati sviluppi, il proprietario dell’area non ha ancora fatto nulla e non ha ancora presentato un progetto formale con indicazioni di quello che intende realizzare. Non è stata considerata sufficiente la spiegazione fornita. Crediamo sia importante la partecipazione dei cittadini della frazione di Pontenuovo, direttamente interessati e una trasparente informazione.

Per rivedere le sedute del Consiglio comunale collegarsi al link  https://magenta.consiglicloud.it/


 A presto!

Matteo Di Gregorio

Segretario PD Magenta

Paola Barbaglia

Vice Segretario

Consiglio comunale 17 Aprile

Il prossimo Consiglio Comunale è fissato per il 17 aprile.

I nostri Consiglieri porteranno avanti le seguenti interrogazioni e mozioni per sollecitare la maggioranza, in primis all’ascolto, e, cosa più importante, a dare risposte concrete alla città, non solo a una parte di città.

Lo slogan elettorale “Il Sindaco di tutti” in realtà non si vede concretamente applicato nonostante i molteplici contributi costruttivi dati in questi due anni di mandato.

1)      Interrogazione su manutenzione strade, marciapiedi e abbattimento barriere architettoniche comunali;

2)      Interrogazione per sospensione unilaterale dei servizi a domanda individuale;

3)      Interrogazione persistente mancanza di illuminazione pubblica sul territorio comunale.

Si chiederà al Sindaco di rispondere in merito alla petizione presentata per trovare uno spazio per favorire il ritorno del medico di base a Pontevecchio.

Inoltre si chiederà quali azioni sono state avviate in seguito al deposito presso gli uffici comunali in data 14 marzo 2025 delle 347 firme raccolte. I cittadini meritano risposte.

Ricordiamo che è possibile presenziare alle sedute del Consiglio comunale, che sono aperte al pubblico, oppure potrete seguire o rivedere gli interventi collegandovi al link  https://magenta.consiglicloud.it/

News dal Circolo di Magenta del Partito Democratico

Passerella ciclopedonale per Pontenuovo

A luglio avevamo segnalato la situazione del ponticello di viale Piemonte (prima segnalazione a fine giugno); da fine ottobre, è attivo un senso unico per favorire la mobilità dolce, ma questo rende difficoltosa la circolazione generale appesantendo la circolazione su percorsi alternativi utili a raggiungere la frazione di Pontenuovo.

Il nostro Segretario aveva anche promosso una petizione online per sollecitare l’Amministrazione. Petizione che, in soli 10 giorni, ha superato le 400 firme raccolte e che potete ancora sostenere collegandovi a questo link https://chng.it/LLdnRXPqxm

Molti cittadini si chiedono perché non si sia intervenuti prima e se l’attuale impostazione della viabilità sia l’unica possibile.

Pertanto continuano le nostre sollecitazioni all’amministrazione con la presentazione di un’interpellanza relativa alla chiusura della passerella in zona Novaceta in considerazione della insoddisfacente risposta scritta data alla precedente interrogazione (non è stata consentita la discussione in Consiglio comunale).

Sicurezza

A Magenta si avverte un senso di insicurezza sempre più profondo, diventato palpabile come mai prima d’ora. E non lo diciamo per creare allarmismi, ma per sottolineare l’urgenza di affrontare una priorità ormai così evidente.

Infatti basta leggere le cronache cittadine che riportano sempre più frequentemente episodi di liti, furti, atti di vandalismo, degrado, rapine e aggressioni, anche in pieno giorno, in centro come in periferia, motivi di preoccupazione per molti cittadini.

Sono ormai anni che la destra governa a Roma, in Lombardia e nella nostra città, ma la responsabilità sembra essere sempre degli altri.

In questi anni, come opposizione abbiamo presentato numerose interrogazioni in merito in consiglio comunale ma alle vaghe risposte non sono seguite azioni concrete.

L’ultimo esempio? Nei giorni scorsi abbiamo presentato diverse domande sull’utilizzo delle telecamere di sorveglianza, per le quali il nostro comune ha investito decine di migliaia di euro. Eppure, ci è stato detto che spesso queste non sono state utili per identificare gli aggressori o vandali; alcune di esse poi non funzionano e hanno bisogno di continua manutenzione: in tal modo i benefici reali ad oggi non giustificano l’enorme spesa.

In passato, c’era persino chi invocava l’intervento dell’Esercito, quando sarebbe bastato portare avanti progetti concreti per la città e non sprecare migliaia di euro in presidi vuoti, come quello abbandonato da anni davanti all’ospedale.

Come opposizione, siamo pronti a fare la nostra parte per restituire a Magenta quel carattere unico, una città viva in cui storia e cultura trovavano il loro giusto valore. Una città viva e vivibile dove si poteva camminare tranquilli, senza il timore di subire un’aggressione in pieno giorno, magari solo andando a fare colazione.

Siamo certi che una conferenza stampa, come quella tenuta circa un mese fa da Sindaco e Vice non sia sufficiente. Serve un impegno concreto, delle azioni proposte dalla giunta per affrontare una situazione davvero allarmante a partire dal migliorare la situazione dell’illuminazione pubblica.

La speranza è che, prima o poi, qualcuno ci ascolti davvero.

Brutta sorpresa per i pendolari

Chi prende il treno da Magenta ogni giorno per andare a lavoro o all’università non solo deve fare i conti con l’infinita odissea dei ritardi e delle cancellazioni gestite da Trenord e Regione Lombardia, ma ora anche con l’ultima “geniale” idea dell’Amministrazione Comunale: trasformare in parcheggi a disco orario molti degli stalli vicini alla stazione.

Risultato? I pendolari devono sperare di trovare un posto già all’alba, perché alle 7 i pochi parcheggi sono tutti pieni, e non possono nemmeno lasciarvi l’auto per l’intera giornata senza rischiare una multa. E infatti molti cittadini, dopo una lunga giornata di lavoro, hanno avuto la spiacevole sorpresa di trovare contravvenzioni sul parabrezza, per via di una comunicazione del tutto inadeguata da parte di chi oggi ci governa.

Di fatto, il sacrificio di un’intera giornata di lavoro, regalato ad un’ Amministrazione incapace di pianificare e comunicare correttamente le proprie decisioni!

Non solo. A peggiorare la situazione c’è anche l’area ex Novaceta, ancora chiusa per lavori. Quest’area avrebbe potuto offrire un po’ di respiro con parcheggi aggiuntivi, ma ad oggi nulla sembra muoversi.

Proprio per questo, come Partito Democratico di Magenta, abbiamo presentato un’interrogazione consiliare, avanzando proposte semplici e di buon senso: rendere temporaneamente gratuiti i parcheggi di via Volta o del Multipiano durante l’orario lavorativo, almeno fino al termine dei lavori nell’area Ex Novaceta, oppure sospendere le limitazioni a disco orario nelle vie vicine alla stazione finché non vengano realizzati i nuovi parcheggi già previsti nel progetto.

Vi ricordate quando chiedevamo di usare prioritariamente gli oneri di urbanizzazione per creare parcheggi e qualcuno in consiglio comunale ci derideva? Ecco, forse se fossimo stati ascoltati allora, oggi Magenta avrebbe già quei parcheggi in più che servono disperatamente.

Speriamo che almeno questa volta qualcuno voglia ascoltare, non noi, ma le richieste di migliaia di cittadini che, semplicemente, non ne possono più.

Pendolari, vi capiamo e siamo al vostro fianco in questa battaglia, quello che non si riesce proprio a capire è come nonostante tutto questo possiate continuare a dare fiducia a chi, sistematicamente prende scelte senza tenere conto dei vostri problemi.

A proposito di sport

Palazzetto: Nel Piano Triennale dei Lavori Pubblici 2025/27, recentemente approvato, non è incluso il Palazzetto dello Sport (saranno quindi assegnati a breve i lavori tanto annunciati?), palazzetto, peraltro, escluso anche dal secondo scorrimento del bando Sport e Periferie. Eppure ad oggi sono stato stanziati circa 300 mila euro da fondi straordinari ASM. Sembrava che l’inizio dei lavori fosse imminente, come indicato dal sindaco Luca Del Gobbo, ma l’assegnazione dei lavori non è ancora avvenuta. La speranza è che ciò accada da qui a fine anno.

San Martino d’oro all’ AC Magenta: Il San Martino d’Oro 2024 è stato assegnato all’ AC Magenta 1945 e come Partito Democratico di Magenta desideriamo congratularci per l’assegnazione di questo riconoscimento, che premia i successi sportivi e il costante impegno dell’AC Magenta.

Sulla spinta di questo riconoscimento riteniamo che si presenti ora l’occasione per rinnovare le energie e ampliare il sostegno allo sport in tutte le sue forme, affinché possa trovare sempre più spazio e valore nella nostra città.

Oggi più che mai, i nostri giovani hanno bisogno di riferimenti positivi e di valori sani, di quegli insegnamenti che lo sport può offrire, come impegno, disciplina e rispetto reciproco. Tuttavia, perché questi valori possano essere accessibili a tutti, è essenziale che le associazioni sportive, di ogni disciplina, siano messe nelle condizioni di operare al meglio, sostenute dalle istituzioni e valorizzate tutte nel loro contributo quotidiano alla comunità.

Riconoscere i meriti di chi raggiunge grandi traguardi è importante e significativo, ma è altrettanto fondamentale ricordare e celebrare il contributo della “normalità” dei tanti volontari e operatori sportivi che, nelle più diverse discipline – dalla pallavolo, al nuoto, dal basket alle arti marziali – offrono il proprio tempo ed il proprio impegno quotidiano e silenzioso, ma con un impatto profondo e duraturo per i nostri ragazzi e per la nostra città.

È grazie anche a loro se lo sport può essere una risorsa educativa e inclusiva, accessibile a tutti.

Il nostro impegno è chiaro e va proprio in questa direzione: sostenere il merito, riconoscendo i grandi risultati, ma dando anche voce e supporto a chi spesso non si sente abbastanza valorizzato.

Perché sebbene lo sport sia spesso “competitività”, noi crediamo che in una città come Magenta non possano e non debbano esistere sport di serie A o di serie B.

All’AC Magenta e a tutte le realtà sportive che ogni giorno lavorano con passione per la nostra città, va il nostro più profondo apprezzamento e la promessa di un impegno continuo al loro fianco.

Che questo riconoscimento sia solo l’inizio di un rinnovato percorso di valorizzazione di tutti gli sport cittadini, in ogni loro forma e dimensione, perché Magenta ne ha davvero, tanto bisogno.

Sanità pubblica: Magenta come sta?

Il PD Magenta è in prima linea per la tutela della sanità pubblica.

Purtroppo il nostro Ospedale di Magenta è passato dall’essere un’eccellenza (come diceva qualcuno qualche anno fa) ad una struttura in crisi.

Infatti negli ultimi anni, il nostro ospedale sta subendo un progressivo svuotamento di medici e servizi, mentre episodi di furti e atti vandalici al pronto soccorso mettono a rischio pazienti e personale. Una situazione che ogni mese che passa continua a peggiorare e che ci porta a chiedere se non sarebbe stato meglio investire i fondi destinati alla al presidio della Polizia Locale ad oggi sempre vuoto, in iniziative concrete per la sicurezza e il potenziamento dei servizi sanitari del nostro ospedale.

Per non parlare della carenza di medici di base che, dopo le recenti notizie di cronaca che ci raccontano dell’ennesima perdita di un medico di base sul nostro territorio, ha lasciato centinaia di cittadini delle frazioni di PonteVecchio e PonteNuovo senza un’assistenza primaria adeguata. Il PD Magenta ha presentato un’interrogazione consiliare. per chiedere al Sindaco un impegno concreto, mettendo a disposizione locali pubblici a prezzi calmierati, in modo da garantire il ritorno di medici di base anche nelle nostre frazioni.

Consiglio comunale

Il prossimo Consiglio Comunale è programmato per il 27 novembre alle ore 19:30.

In vista della seduta i nostri consiglieri comunali hanno presentato:

  • Mozione per l’istituzione di una “Consulta dedicata ai cittadini di origine straniera, all’integrazione e all’inclusione” perché, come ormai da un po’ di tempo succede, è diventato centrale il tema sicurezza-integrazione e il dialogo tra comunità in città. Con questa mozione si chiede la creazione di una consulta ad hoc sul tema dell’integrazione dei cittadini di origine straniera (parliamo di 1 cittadino su 10 a Magenta, il 20% degli under 14 residenti in città). Una mozione simile è stata anche approvata di recente ad Abbiategrasso, comune amministrato sempre dal centrodestra, dimostrando trasversalità di sostegno e impegno politico.
  • Interrogazione “Mancanza del Medico di Medicina Generale nelle frazioni di PonteVecchio e PonteNuovo” per chiedere al Sindaco un impegno concreto, mettendo a disposizione locali pubblici a prezzi calmierati, in modo da garantire il ritorno di medici di base anche nelle nostre frazioni.
  • Interrogazione in merito ai “disagi agli impianti elettrici nella zona di via Isonzo a PonteVecchio” per capire se tali disagi, che si intensificano durante i forti temporali, siano dovuti a malfunzionamento del parafulmine posto sopra le scuole e se sono state poste in essere misure preventive per proteggere gli impianti elettrici e i beni dei cittadini
  • Interrogazione sul tema “Mancanza parcheggi per pendolari e residenti in zona stazione” visto che l’Amministrazione Comunale ha recentemente avuto la brillante idea di trasformare in parcheggi a disco orario molti degli stalli vicini alla stazione. Si chiede: quali politiche intende adottare l’Amministrazione per far fronte alla carenza di parcheggi nella zona della stazione ferroviaria; se sono previste aree di sosta temporanee o altre soluzioni in attesa del completamento dei lavori nell’area ex Novaceta e se l’Amministrazione ha intenzione di considerare la possibilità di rendere gratuito per i giorni feriali lavorativi, l’utilizzo del Parcheggio in Via Volta ovvero il Parcheggio Multipiano fino alla conclusione dei lavori.
  • Interrogazione relativa alla “chiusura della passerella pedonale sul canale Villoresi” per avere notizie riguardo alle tempistiche precise previste per l’inizio e il completamento dei lavori di ripristino della passerella, se siano già state stanziate le risorse necessarie, quali misure alternative siano state adottate per garantire la mobilità e la sicurezza dei cittadini durante la chiusura della passerella, quali comunicazioni siano state fornite ai residenti della frazione di Pontenuovo e quali provvedimenti l’Amministrazione intende adottare nel caso di ulteriori ritardi nella riapertura.

Potrete seguire i lavori del Consiglio comunale presenziando durante la seduta che è aperta al pubblico oppure collegandovi al link https://magenta.consiglicloud.it/

Tanti temi, tanto lavoro, che come PD di Magenta e i nostri Consiglieri comunali seguiamo con passione, nonostante i continui non accoglimenti delle nostre richieste.

Ci auspichiamo ogni volta un po’ di buon senso da parte di chi oggi amministra perché risolvere i problemi e le questioni che poniamo comporterebbe una vittoria per l’intera città!

Il prossimo consiglio comunale – 30/10/2024

Il prossimo Consiglio Comunale è convocato per mercoledì 30 ottobre alle ore 20:30 presso sala consiliare “Mariangela Basile” via Fornaroli 30.

Dopo tanto aspettare, nel prossimo Consiglio Comunale si avranno risposte dall’amministrazione alle mozioni e interrogazioni, alcune di loro presentate dai nostri Consiglieri sin dal mese di luglio:

Ø  Interrogazione sul sistema di videosorveglianza in città; continuano i casi di microcriminalità in città e ci interroghiamo sull’effettivo funzionamento del sistema;

Ø  Aumento del verde urbano nei parchi e giardini delle scuole di Magenta

Alla ripresa dalla pausa estiva come PD Magenta abbiamo presentato una mozione per la ripiantumazione delle tante piante abbattute o cadute in città speriamo venga approvata dal Consiglio Comunale.

Si chiede di conoscere i motivi della mancata adesione di Magenta al progetto Forestami approvata con il voto unanime del Consiglio Comunale del 30 settembre 2021. Impegno che non si è ancora concretizzato.

Un grave ritardo nella promozione di politiche ambientali finalizzate al miglioramento della qualità della vita dei cittadini e al contrasto ai cambiamenti climatici.

L’obiettivo è quello di piantare nuovi alberi (piante autoctone) nei parchi pubblici e nei giardini scolastici, con particolare attenzione agli asili nido e alle scuole primarie, assicurando che vi siano sufficienti spazi ombreggiati per permettere

–          ai bambini di giocare e trascorrere del tempo all’aperto in sicurezza anche durante i mesi più caldi;

–          e agli adulti di sostare su panchine che oggi molto spesso sono esposte al sole.

Ø  Mancato funzionamento dell’illuminazione pubblica

Da mesi, diverse zone di Magenta rimangono al buio! Nonostante gli interventi, il problema si ripresenta e le soluzioni sono solo temporanee. Ogni volta, è solo questione di tempo prima che la luce svanisca di nuovo.

Abbiamo presentato un’interrogazione per:

  1. Indagare sulle cause reali del problema: Vogliamo capire esattamente cosa non sta funzionando, identificando le responsabilità tecniche e gestionali che portano ai continui blackout.
  2. Richiedere garanzie al gestore del servizio: È fondamentale che il gestore assicuri soluzioni durature e piani di intervento chiari per evitare che il problema si ripresenti in futuro.
  3. Esigere maggiore responsabilità dall’amministrazione: Non accettiamo che l’amministrazione continui a scaricare la colpa sul gestore senza assumersi la sua parte di responsabilità nella gestione del servizio.

A questo link un intervento di Paola Barbaglia sulla questione https://fb.watch/vrEwFSxlfX/

È tempo di risolvere definitivamente questo problema!

Potrete seguire i lavori del Consiglio comunale presenziando durante la seduta che è aperta al pubblico oppure collegandosi al link  https://magenta.consiglicloud.it/

Dal Verde Pubblico alle Politiche Abitative: L’Impegno del PD Magenta

Sono molteplici le interrogazioni presentate dai nostri Consiglieri sin dal mese di luglio ad esempio:

  • Situazione ospedale di Magenta
  • Servizi di Educativa Scolastica
  • Salubrità delle acque del Ticino
  • Manutenzione e pulizia dei parchi pubblici a Magenta
  • Azioni di Disinfestazione delle Zanzare e dell’Hyphantria cunea in città.

Inoltre, alla ripresa dalla pausa estiva come PD Magenta abbiamo presentato una mozione per la ripiantumazione delle tante piante abbattute o cadute in città speriamo venga approvata dal Consiglio Comunale.

Si chiederanno i motivi della mancata adesione di Magenta al progetto Forestami approvata con il voto unanime del Consiglio Comunale del 30 settembre 2021. Impegno che non si è ancora concretizzato.

Un grave ritardo nella promozione di politiche ambientali che puntino al miglioramento della qualità della vita dei cittadini e al contrasto ai cambiamenti climatici.

L’obiettivo è quello di piantare nuovi alberi (piante autoctone) nei parchi pubblici e nei giardini scolastici, con particolare attenzione agli asili nido e alle scuole primarie, assicurando che vi siano sufficienti spazi ombreggiati per permettere

  • ai bambini di giocare e trascorrere del tempo all’aperto in sicurezza anche durante i mesi più caldi
  • e agli adulti di sostare su panchine che oggi molto spesso esposte al sole.

Inoltre sul tema delle fragilità e, in particolare, dell’abitare, abbiamo presentato con il PD Magenta un’interrogazione per sapere quando verrà pubblicato il bando per l’assegnazione delle case di Edilizia Residenziale Pubblica. Ad oggi per il nostro territorio non è stato pubblicato nessun bando ma siamo a conoscenza di quanto siano numerose le esigenze da parte di chi è sotto sfratto o senza un tetto.

Abbiamo chiesto informazioni sull’intenzione dell’Amministrazione riguardo le case di via Galliano perché vedere case che possono ospitare nuclei familiari, chiuse, fa davvero male e provoca rabbia. Anche qui servono risorse del comune.

Il prossimo Consiglio Comunale è convocato per giovedì 26 settembre alle ore 20:30 presso sala consiliare “Mariangela Basile” via Fornaroli 30.

Potrete seguire i lavori del Consiglio comunale presenziando durante la seduta che è aperta al pubblico oppure collegandovi al link  https://magenta.consiglicloud.it/


Questo articolo viene dalla nostra newsletter (vuoi iscriverti? scrivici!) a cura di Paola Barbaglia, Vice Segretaria del Partito Democratico di Magenta.