Il consigliere regionale Carlo Borghetti ci ha aggiornato su quello che è successo nei giorni scorsi in Consiglio Regionale al momento della discussione in aula delle proposte presentate dal Partito Democratico e dai Partiti all’opposizione in merito alla sanità.
Concluso il presidio davanti al Pirellone si è svolta la seduta di Consiglio regionale dedicata alla Sanità che era stata chiesta dalle opposizioni dopo la bocciatura della nostra *proposta di legge* popolare su cui avevamo raccolto 100mila firme.
Il consigliere Borghetti ha illustrato pubblicamente in Aula il documento costruito unitariamente come minoranza contenente le sotto elencate proposte di azioni urgenti per superare le disuguaglianze nell’accesso al Servizio Socio Sanitario Regionale lombardo, garantirne lo sviluppo e sostenerne i professionisti:
1. Aumentare lo stanziamento del fondo sanitario al almeno il 7,5% del PIL;
2. Riorganizzare il sistema lombardo mettendo al centro prevenzione, ASL provinciali, Agenzia sanitaria e selezioni meritocratiche;
3. Fare servizi territoriali, pilastro della sanità regionale, come case di comunità pienamente operative e continuità assistenziale;
4. Assumere e stabilizzare il personale infermieristico, sanitario e sociosanitario, migliorando formazione, condizioni di lavoro e superando i gettonisti;
5. Rafforzare l’Agenzia di Controllo con monitoraggi continui e trasparenti su tutto il sistema;
6. Varare un piano strutturale per i medici di medicina generale: revisione SISS, spazio nelle case di comunità, meno burocrazia e più strumenti;
7. Piano vincolante per abbattere le liste d’attesa e la riforma dell’accreditamento con controlli e sanzioni reali;
8. Garantire più servizi nelle aree montane con personale, telemedicina e risorse dedicate;
9. Potenziare salute mentale e neuropsichiatria infantile con servizi territoriali diffusi e strutturati prevedendo per ogni casa di comunità un’Unità Operativa dedicata;
10. Rendere strutturale l’amministrazione condivisa con il terzo settore in chiave di integrazione sociale-sanitaria;
11. Eliminare l’intramoenia fatta fuori dagli ospedali pubblici perché crea disuguaglianze e confusione;
12. Stop alle convenzioni con fondi sanitari integrativi, mutue e assicurazioni e controlli severi sugli abusi dell’intramoenia;
13. Pubblicare dati chiari sull’attività della sanità pubblica e privata e sulle sanzioni degli abusi.
Poi la discussione e il voto del documento. Si è voluto far votare le proposte una ad una, per essere sicuri che la destra fosse consapevole di cosa stesse votando.
E’ stato detto “NO” tutte e 13 le volte!
Ma la battaglia continua: appuntamento al Pirellone per il 27 e 28 febbraio per la terza Conferenza regionale sul diritto alla salute, quest’anno insieme al PD nazionale, con la Segretaria *Elly Schlein*.
L’evento fa parte del giro di ascolto del Partito Democratico –“L’Italia che sentiamo. Ascoltare le voci del Paese per cambiarlo” – e questo sarà l’appuntamento dedicato a “L’Italia che si prende cura”.
| Appuntamento a Milano, venerdì 27 febbraio a Palazzo Pirelli, in via Filzi 22, e sabato 28 febbraio a Palazzo Lombardia, in piazza Città di Lombardia. Saremo in compagnia di medici, infermieri, professionisti della sanità, ascolteremo i contributi di tanti esperti. |
Vogliamo una sanità equa ed efficiente per tutti, anche per chi non può pagare visite ed esami privati.
L’art.32 della *Costituzione* è la nostra Stella Polare: i lombardi meritano di più.
Link al documento: https://www.quotidianosanita.it/lombardia/lombardia-opposizione-in-presidio-sotto-la-regione-basta-con-il-ricatto-vuoi-farti-curare-paga/
