Alla Ripresa dalla pausa natalizia anche quest’anno, come ormai avviene da qualche anno, bambini e insegnanti hanno fatto i conti con temperature inaccettabili e giustificazioni imbarazzanti in merito a caldaie avviate tardi o antigelo mancante.
Le scuole sono fredde e cadono a pezzi? Colpa di Città Metropolitana e ovviamente del PD.
Prendiamo l’esempio delle scuole di Magenta: una situazione disastrosa che coinvolge indistintamente infanzia, primaria e secondaria.
Da anni denunciamo questa situazione.
Lo scorso anno a gennaio sono stati gli studenti del Liceo Bramante a scioperare e anche l’anno prima analoghe problematiche hanno portato all’ennesimo sciopero con le stesse motivazioni che avevano indotto Città Metropolitana a precisare con un comunicato la situazione:
“Il 7 gennaio 2024 c’è stato un problema relativo al riscaldamento non dovuto agli impianti gestiti da Città Metropolitana, ma dalla fornitura di teleriscaldamento gestito dalla municipalizzata che non era attivo, e né la scuola né Città Metropolitana erano stati avvertiti. La fornitura è stata ripristinata dalla municipalizzata la sera del 7 gennaio, e Città Metropolitana ha anticipato l’accensione degli impianti alle 3 di notte per garantire la temperatura l’8 gennaio”.
Città metropolitana aveva fornito precisazioni anche in merito alla ricerca di un percorso comune con il Sindaco Del Gobbo: “Il 23 ottobre dello scorso anno si era tenuta una riunione per cercare un percorso da seguire insieme. Eravamo rimasti che il Comune ci avrebbe contattati per verificare un eventuale accordo per la ricerca delle risorse. Ad oggi non abbiamo sentito nessuno”.
Ma guai a parlarne, per il Sindaco sono solo inutili polemiche del PD Magenta.
Quest’anno è toccato al Liceo Quasimodo; una situazione disastrosa, che abbiamo denunciato in ogni sede possibile, dal Comune a Città Metropolitana, senza guardare mai al colore politico, perché la salute e la sicurezza degli studenti, per noi, vengono prima di tutto.
Ma qui c’è un dettaglio che rende tutto ancora più paradossale: la caldaia del Liceo Quasimodo è gestita direttamente dal Comune di Magenta, perché riscalda sia la scuola sia l’edificio comunale.
Dunque, in questo caso non esiste alcuna “scusa” da imputare a Città Metropolitana.
Eppure, anche quando la responsabilità è chiaramente del Comune, il gioco resta sempre lo stesso: scaricare colpe altrove o far finta di niente. Lo stesso silenzio che abbiamo visto anche sulle scuole dell’infanzia e sugli asili nido comunali, dove bambini e insegnanti sono rientrati dalle vacanze con temperature inaccettabili e giustificazioni imbarazzanti in merito a caldaie avviate tardi o antigelo mancante.
Ma allora viene da chiedersi come sia possibile polemizzare ogni giorno con Città Metropolitana, ma non chiedere mai conto seriamente ad ASM, società partecipata proprio dal Comune del proprio lavoro.
PER IL SINDACO DEL GOBBO È SEMPRE COLPA DI QUALCUN ALTRO!
Città Metropolitana, come lo scorso anno, ha emesso un comunicato stampa per chiarire qual è la situazione del Liceo Quasimodo. Tutti gli anni puntualmente gli studenti e le famiglie lamentano i problemi relativi al freddo nelle aule e con il sostegno del Partito Democratico continuiamo a sollecitare l’amministrazione che come un disco rotto chiama in causa esclusivamente l’immobilismo di Città Metropolitana e il disinteresse del Sindaco Beppe Sala.
Interessante la lettura del Comunicato Stampa di Città Metropolitana. Ne riporto uno stralcio:
“….. Si tratta di una questione nota da diversi anni. Gli uffici tecnici della Città Metropolitana hanno più volte segnalato formalmente al Comune di Magenta la necessità di un intervento risolutivo e strutturale sull’impianto (sostituzione o potenziamento della caldaia, adeguamento della centrale termica, eventuale separazione dei carichi termici). Ad oggi, nonostante le reiterate sollecitazioni, non è stato realizzato alcun intervento definitivo. Abbiamo appreso dagli uffici tecnici comunali che è stata programmata l’installazione di una nuova caldaia nel corso della prossima estate 2026. …”
Per leggere il testo completo cliccare su questo link Comunicato stampa Città metropolitana.
