Questo articolo viene dalla nostra newsletter (vuoi iscriverti? scrivici!) a cura di Paola Barbaglia, Vice Segretaria del Partito Democratico di Magenta.
Utilizzo degli spazi pubblici
Come molti ricorderanno, questa estate alcune importanti e storiche feste della birra magentine hanno scelto di spostarsi nella tensostruttura di Marcallo con Casone. Una decisione legata a diversi fattori, tra questi alcune criticità per cui ci pare di poter affermare che l’Amministrazione non abbia fatto tutto il possibile per permettere di trattenerle sul suolo magentino.
Alla luce del recente impegno e dispendio di energie da parte dell’Amministrazione Comunale in occasione dell’ “October Grill Fest” che ha visto da parte del Comune una spesa di quasi 6.500 euro, viene spontaneo, chiedersi se sia stato davvero fatto tutto il possibile questa estate per permettere alle associazioni cittadine di non cercare altrove una struttura per le proprie feste. Alla fine è marketing territoriale anche riuscire a mantenere sul proprio territorio iniziative che coinvolgono da anni migliaia di persone a sera.
Nella speranza che la prossima estate la tensostruttura e gli altri spazi pubblici possano tornare ad animarsi come in passato e non rimangano ad uso esclusivo di pochi, è necessario interrogarsi su una serie di questioni: se aumentano i costi per l’organizzazione di eventi in città, che sia in Tensostruttura, al Teatro Lirico o altrove, come si dovrebbe porre l’Amministrazione Comunale nei confronti delle proprie associazioni? Sostenerle nelle manifestazioni, per esempio per alcune voci di spesa più tecniche e complesse da affrontare per le diverse realtà magentine, o lasciare alle associazioni ogni costo?
Cantieri
Il documento di piano comincia a farsi intravedere.
Il territorio di Magenta ha visto in questo mese di dicembre aprire il cantiere per l’ampliamento dell’Iper. Un cantiere sorto in quattro e quattr’otto. La domanda sorge spontanea: come mai tempi così celeri? Di solito i tempi di approvazione dei progetti sono molto più lunghi, tra paesaggistica, burocrazia ed altro.
E poi toccherà all’ex area Novaceta. Hanno preannunciato un data center cioè un luogo fisico in cui sono conservati i computer e le relative apparecchiature hardware. Naturalmente è stata presentata come la Silicon Valley di Magenta ma non sarà così. Preannunciati posti di lavoro ma sarà già tanto se ci saranno pochi tecnici a sorvegliare i macchinari. Quindi non fatevi illusioni.
Come già avvenuto con la Lindt. Riportiamo dai giornali dell’epoca “Svaniscono le promesse di sistemare 260 persone. Solamente 70 posti di lavoro e tutti precari”.
Vedremo come andrà anche con l’area ex Saffa. Da quanto si apprende da alcune testate, sembra sia andata venduta all’asta. Al momento non è ancora avvenuto il passaggio di proprietà per il quale serviranno ancora alcune settimane Da indiscrezioni pare che l’acquirente sia la stessa finanziaria che nel 2021 acquisì la ex Novaceta di viale Piemonte. Un fondo di investimento.
Stiamo a vedere.
Velostazione
Annunciata da Del Gobbo.
Dopo tante sollecitazioni dai nostri consiglieri a quanto pare forse si farà qualcosa.
Per ora biciclette disseminate ovunque e patema per i nostri pendolari di poterle ritrovare alla sera al ritorno dal lavoro.
Vedremo e vi terremo informati.
Consiglio Comunale
“Meno marketing per Del Gobbo, più risorse per commercio, giovani e famiglie” questo il file rouge degli emendamenti presentati martedì 17 dicembre in Consiglio Comunale.
All’ordine del giorno della seduta del Consiglio c’era l’approvazione del bilancio previsionale 2025, l’atto con cui l’Amministrazione ha deciso come investire le risorse della città.
Come PD Magenta avevamo presentato tre emendamenti con l’obiettivo di dare risposte concrete ad alcune esigenze importanti: commercio, giovani e famiglie.
Avevamo proposto
- di tagliare il capitolo relativo al “marketing territoriale”, una spesa da 55mila euro che ci ha sempre lasciati scettici per come è stata intesa e gestita dal Sindaco Del Gobbo, preferendo destinare parte di quelle risorse al sostegno diretto delle attività commerciali cittadine e al potenziamento di iniziative locali;
- di raddoppiare i fondi per progetti rivolti ai giovani rivedendo la voce di spesa “marketing territoriale” e altre relative al funzionamento della macchina comunale;
- di incrementare di 80mila euro il fondo per i contributi assistenziali.
Si trattava di risorse significative, pensate per sostenere le famiglie in difficoltà economica, aiutandole con affitti, bollette e servizi fondamentali, come quelli scolastici.
Purtroppo, la maggioranza ha bocciato i nostri emendamenti senza nemmeno volersi confrontare in Consiglio Comunale. E ciò che dispiace di più è l’atteggiamento del Sindaco, che ha preferito rivendicare le migliaia di euro spesi per eventi come la BIT o la fiera di Lugano, anziché comprendere l’importanza in questi momento storico di investire risorse concrete a favore delle famiglie, dei giovani e del commercio locale, vero motore di attrattività per la nostra Magenta.
Ancora una volta, si è scelta la strada del marketing e della pura apparenza, senza alcuna sostanza. Con la nostra proposta abbiamo provato a rimettere al centro i bisogni reali dei magentini.
Spiace che ancora una volta la maggioranza abbia deciso di anteporre un “marketing” privo di progettualità e concretezza alle vere necessità della città.
Ricordiamo che è possibile presenziare alle sedute del Consiglio comunale, che sono aperte al pubblico, oppure potrete seguire o rivedere gli interventi collegandovi al link https://magenta.consiglicloud.it/
